Chi sono

Blogger: Teo74
Nome: Teo
Un allegro pirata che ha deciso di pubblicare i suoi racconti....

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visited *loading* times

Archivio

oggi
--- 2007 ---

Categorie

Partecipano

Foto recenti

giovedì, 06 settembre 2007

Il Sogno (il ragazzo che voleva diventare un pirata)

I giorni successivi della tragedia che l’aveva colpito Matt si sentì triste e debole. Ci vollero alcuni giorni per riprendersi dalle ferite che aveva subito durante la tempesta ma quando fu guarito nel corpo la sua mente era rimasta sconvolta.

Sua madre non parlava più: le uniche parole che diceva erano “Il mio John….Perchè Dio me l’hai portato via? Il mio John..” E si metteva a piangere; Matt dal canto suo non aveva parole per consolarla, non riusciva a darsi pace e pensava che se fosse stato un navigatore più esperto avrebbe potuto salvare il padre.

Restava delle ore a guardare il mare e il cielo e suo nonno lo osservava da lontano cercando delle parole per rincuorarlo ma non trovava il coraggio.

Un giorno mentre Matt era ancora intento a guardare l’orizzonte il vecchio si avvicinò e parlò al nipote: “Non è stata colpa tua Matt….Il mare a volte è crudele….Mi ha portato via tanti compagni e adesso il mio unico figlio.”

“Nonno se fossi stato un navigatore più esperto avrei potuto salvare papà!”

“No, figliolo….Anche il navigatore più esperto non può nulla contro una tempesta! Adesso dobbiamo guardare il futuro devi seguire il tuo destino!”

“Nonno se mi vuoi dire che il mio destino è quello di seguire le tue orme e di diventare un pirata scordatelo! Papà non voleva e io non ho nessuna intenzione di andare contro la sua volontà!”

“Della tua vita farai quello che meglio credi Matt….La vita è solo tua.”

“Grazie nonno!” Il vecchio se ne andò scuotendo la testa.

 

Una notte Matt faticò a prendere sonno e continuava ad agitarsi e a muoversi. Incominciò a sognare: si trovava ancora sulla barca da pesca con il padre che lo guardava sorridendogli.

“Papà….Perdonami, avrei voluto salvarti!”

“No, Matt era giunta la mia ora…Non potevi fare nulla!”

“Diventerò un bravo pescatore….Proprio come volevi tu…”

“Figliolo ti ho imposto una mia decisione ma ho sbagliato..L’ho fatto per proteggerti, ma tu devi seguire il tuo destino e solo tu puoi decidere quale strada percorrere! Adesso ti saluto….Che il vento soffi sempre nelle tue vele figliolo…”

“Papààààààààà”…..Matt mentre chiamava il padre si svegliò all’improvviso tutto sudato e sconvolto.

postato da: Teo74 alle ore 10:25 | link | commenti (1)
categorie:
mercoledì, 08 agosto 2007

Il ragazzo che voleva diventare un pirata:

La locanda

Matt entrò in una locanda vicino al porto; appena dentro venne accolto da una nuvola di fumo tanto che gli sembrò di stare in mezzo alla nebbia. Andò al bancone e ordinò una birra.
"Bevi leggero ragazzo...In una locanda come questa di solito mi ordinano whiskey o rhum!" Rispose l'oste un po' divertito.
"Una birra andrà benissimo!" replicò Matt, incominciò a bere dal suo boccale mentre si guardava intorno: c'erano vari uomini seduti ai tavoli, chi giocava a carte sorgeggiando alcolici, chi beveva e basta.
"Oste senti.....Mi hanno detto che devo venire in questa locanda se voglio imbarcarmi su una nave pirata....."
"E chi mette in giro queste voci!!! Questo è un locale rispettabile....Non abbiamo niente a che vedere con quei pendagli da forca! Bevi la tua birra e vattene!" Disse il locandiere scocciato.
Matt seguì il suo consiglio, finì la birra, pagò e uscì dalla locanda perchè non tirava una bella aria e alcuni clienti incominciavano a guardarlo male; andò verso i vicoli stretti del porto ma dopo pochi passi si accorse che era seguito da 2 loschi individui.
Accellerò il passo cercando di seminare i suoi inseguitori, si voltò indietro  non li vide più e tirò un sospiro di sollievo. Ma quando svoltò angolo i 2 lo stavano aspettando, lo presero di forza e lo portarono in un vicolo buio puntandogli un coltello alla gola.
"E così vorresti salpare su una nave pirata.....Dimmi ragazzo non sarai una maledetta spia...Convincici del contrario o ti tagliamo la gola!"
"Non sono una spia....sono un pescatore....ma sono stanco di questa vita e sono in cerca di avventure....Al porto ho sentito che quella era la locanda giusta per cercare voi pirati....E così sono venuto...."
"A cercare chi???? Non sai neanche con chi hai a che fare! Tornatene a casa!" Rispose il brutto ceffo spingendo Matt a terra con un violento spintone.
"Vi prego....datemi una possibiltà....."
"Tornatene dalla mamma a succhiare il latte ragazzo!" Risposero i 2 allontanandosi ridendo...

L'isola dei commerci

Matt viveva su una piccola isola dei mar dei Caraibi, un porto franco dove commercianti e pirati venivano a fare affari, un luogo dove nè gli inglesi nè gli spagnoli avevano messo le mani per questioni economiche, anzi forse era l'unico posto dove gli eterni rivali potevano fare affari gli uni con gli altri.
Il governatore di quest'isola era un ex pirata che aveva fatto fortuna e si era comprato terre e nobiltà con le razzie che aveva fatto da giovane; approdò anni fà su queste spiagge per commerci e non andò più via, anzi una volta sistemato aveva corrotto nobili e funzionari e si era autoeletto governatore facendo sparire il suo predecessore in circostanze misteriose. L'unica cosa che gli interessava erano i suoi affari e la sua salvaguardia personale, visto come aveva sistemato il precedente governatore aveva una paura folle che avrebbero fatto la stessa cosa anche con lui quindi le poche guardie che c'erano sull'isola erano quasi tutte impegnate nella sua guardia privata.
Infatti rapine e omicidi erano all'ordine del giorno e ogni abitante o visitatore dell'isola sapeva bene che doveva guardarsi le spalle.
Matt viveva in una casa vicino al porto con la madre e il nonno; il padre era un pescatore e gli aveva insegnato il mestiere, era morto durante un'incidente di pesca quando Matt era un ragazzino. Il nonno era un vecchio filibustire che si era fermato in quell'isola parecchi anni fa; aveva messo su famiglia e si era sistemato per godersi in pace il resto dei suoi giorni dopo una vita in mare. Aveva provato a far intraprendere al figlio la strada della pirateria ma non aveva avuto successo a causa del carattere mite del ragazzo; quando anche questi si accasò e a sua volta fece un figlio le speranze del vecchio si rifecero sul nipote e fin dalla sua tenera età gli raccontò avventure di pirati e bucanieri nonostante il parere negativo del padre.....

Il vecchio pirata e i suoi racconti.

Matt venne al mondo in una sera di tempesta: pioggia ,vento e mare in burrasca; quando naque e emise il suo primo vagito un fulmine illuminò il cielo tanto che il nonno esclamò felice: "Questo è un simbolo dal cielo, questo bambino diventerà un pirata....Avrà una vita burrascosa e avventurosa!"
"Smettila di dire idiozie papà!" Esclamò John, il padre di Matt. "Non seguirà le tue orme, ma le mie....diventerà un pescatore!"
"Tuo figlio non sarà un vigliacco come te!" Replicò il vecchio bevendo un sorso di rhum.
Matt ebbe un'infanzia felice; imparò presto a nuotare, giocava con amici ma quello che gli piaceva di più fare era ascoltare i racconti pirateschi di suo nonno.
Il vecchio da parte sua era felice di parlare della sua vita passata e delle avventure di bucanieri al nipote, ma doveva stare attento a non farlo davanti a suo figlio che era contrario e non voleva che il padre gli mettesse in testa strane idee. Infatti aspettavano che John prendesse il mare per andare a pescare dopo di che  il vecchio incominciava con i suoi racconti e Matt rimaneva sempre affascinato.
"La vita dei pirati è dura e faticosa ragazzo mio....Ma anche piena di avventure e soddisfazioni..." Era solerte dire prima di ogni racconto.
Un giorno mentre il vecchio era intendo a raccontare vennero sorpresi dalla madre di Matt che molto scocciata disse: "Vecchio pazzo....Mi pare che mio marito le abbia proibito di raccontare a nostro figlio certe cose....Lo stà plagiando!"
"Stupida donna, che vuoi saperne tu che sei sempre stata su quest'isola....Matt adora i miei racconti!"
"Lo dirò a John quando tornerà questa sera e vedremo chi l'avrà vinta."
E così fece, appena vide il marito gli riferì l'accaduto e John e il padre incominciarono a discutere: "Papà....Ti ho già detto un centinaia di volte di non mettere in testa strane cose al bambino!"
"Matt adora i miei racconti!"
"Si.....ma non illuderti, non diventerà mai un pirata, diventerà un pescatore come me!"
"Diventerà quello che avrà voglia....E tu non potrai impediglielo!!
"Intanto domani verrà a pesca con me....E' ora che impari il mestiere.....E tu non raccontagli più nessuna storia di pirati!!"
"Non puoi andare contro al suo destino.....Vedrai, figliolo ...Vedrai.!

Tragedia in mare

Il giorno dopo la discussione con suo padre John si alzò presto per andare a pescare, svegliò anche Matt che assonato e incrudulo chiese al padre cosa succedesse.
"Ti porto con me a pesca Matt, è ora che impari il mestiere!"
"Ma papà......come....."
"Niente storie figliolo, prepararti.....Vedrai sarà una giornata faticosa e istruttiva."
I 2 si allontavano verso il porto mentre il vecchio pirata vedendoli scosse la testa ma in cuor suo sapeva che prima o poi il nipote avrebbe seguito il suo destino: non avrebbe fatto il pescatore per sempre.
Passarono mesi e John insegnò il mestiere al figlio che imparava in fretta ma non era affatto felice, lo trovava un lavoro banale e faticoso.
"Bisogna amare il mare per fare bene il pescatore Matt.....Ricordatelo e incomincerà a piacerti!"
"Io amo il mare papà....Ma non mi piace fare il pescatore."
"Con il tempo imparerai ad apprezzarlo..."
Una sera ci fu la luna rossa in cielo e il vecchio pirata era inquieto, guardava il cielo e borbottava, poi prese il figlio da parte e gli disse che non era il caso di uscire in mare il giorno seguente.
"Mah, non vedo perchè io e Matt non possiamo andare a pescare domani, non c'è neanche un filo di vento!"
"Dammi retta John....C'è la luna rossa è un cattivo presagio, succederà qualcosa....Quando ero in mare io era un segno e il giorno dopo o scoppiava una tempesta o c'era una battaglia sanguinosa...Non andare a pesca con il ragazzo domani!"
"Antiche supestizioni superate papà....Non accadrà nulla."
L'indomani il sole era alto in cielo e c'era una leggera brezza che rinfrescava la mattinata.
"Visto papà che ti preoccupavi per nulla? E' una giornata ideale per andare a pesca, il tempo è ottimo."
"Non andare John....Dammi retta."
"Ciao papà a stasera.....vieni Matt" disse il pescatore non ascoltando il vecchio.
Quando furono in mare aperto il tempo cambiò, si alzò un fortissimo vento e incominciò a piovere. John da marinaio esperto disse al figlio di ammainare la vela della piccola imbarcazione, avrebbero dovuto remare sfidando la tempesta.
"Tranquillo figliolo, non è la prima volta che incontro una bufera, fai quello che ti dico e ce la caveremo!"
Ma le onde si fecero sempre più forti e ribaltarono la barca, Matt d'istinto si aggrapò ad una botte che galleggiava tenendosi forte, si guardò intorno in cerca del padre ma non lo vide.
"Papàààààààààààà..." gridò con tutto il fiato che aveva in corpo ma non ottenne nessuna risposta.
Continuò a gridare finchè ebbe fiato in gola ma il mare aveva preso il suo genitore; Matt dal canto suo continuava a rimanere aggrapato alla botte con la forza della disperazione.
Verso sera la tempesta si placò e Matt venne recuperato da altri pescatori; per ore cercarono anche John ma di lui non c'era più nessuna traccia.
Il giovane pescatore si accasciò stremato e una lacrima gli scese dal viso.
postato da: Teo74 alle ore 08:57 | link | commenti (8)
categorie:

I racconti di un pirata:

Ho deciso di aprire questo blog per scriverci i miei brevi racconti che cmq li pubblicherò ancora sul mio blog storico:

capuncione.splinder.com/

Benvenuti viandanti che approdate in questi lidi.....E buona lettura

postato da: Teo74 alle ore 08:52 | link | commenti
categorie: